Quando è obbligatorio nominare il consulente ADR?

Quando è obbligatorio nominare il consulente ADR?

Gennaio 30, 2020

L’obbligo di nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (di seguito Consulente ADR), si applica ad ogni impresa, la cui attività comporta spedizione o trasporti di merci pericolose, oppure operazioni di carico, scarico, riempimento o imballaggio connesse a tali trasporti (1.8.3.1 ADR).

Uno dei dubbi più comuni delle aziende che movimentano prodotti chimici che rientrano nell’accordo ADR, è se nominare o meno il Consulente ADR.

In generale l’esenzione dalla nomina del Consulente ADR è prevista anche per i seguenti casi:

  • Nel caso di trasporti effettuati dalle imprese come complemento alla loro attività principale, quali l’approvvigionamento di cantieri edili o di costruzioni civili, o per il tragitto di ritorno da questi cantieri, o per lavori di controllo, riparazione o manutenzione, in quantità non superiore a 450 litri per imballaggio includendo gli IBC/GIR e i grandi imballaggi, e nei limiti delle quantità massime totali specificate al 1.1.3.6. I trasporti effettuati da tali imprese per il loro approvvigionamento o la distribuzione esterna o interna non rientrano in questa esenzione. Questo punto non si applica alle merci della classe 7 (1.1.3.1 ADR);
  • Nel caso in cui le aziende non effettuano, a titolo di attività principale o accessoria, trasporti di merci pericolose od operazioni d’imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti, ma che effettuano occasionalmente trasporti nazionali di merci pericolose, o operazioni d’imballaggio, di riempimento, di carico o scarico connesse a tali trasporti che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi (1.8.3.2 ADR);
  • In caso di trasporto di merci pericolose in quantità limitata, per ogni unità di trasporto, inferiori ai limiti definiti al 1.1.3.6 (quantità trasportate per unità di trasporto) e 1.7.1.4 (relativamente ai materiali radioattivi), oppure per quantità limitate (3.4 ADR) o per quantità esenti (3.5 ADR) (1.8.3.2 ADR);
  • Nel caso di un numero massimo di operazioni annue pari a 24 con un limite massimo di 3 operazioni nello stesso mese e per un totale complessivo non superiore a 180 tonnellate, previa comunicazione da parte dell’azienda (D. Lgs. 40/2000).

Secondo l’accordo ADR, gli operatori principali sono tre: speditore (colui che ad esempio classifica, etichetta i colli e predispone i documenti di trasporto di merci e rifiuti pericolosi secondo ADR), trasportatore e destinatario.

Esistono tuttavia una serie di altre figure operative di supporto alle principali.

Da definizione, il caricatore è colui che carica le merci pericolose sui mezzi di trasporto, così come lo scaricatore è l’operatore che scarica merci pericolose da un mezzo di trasporto (capitolo 1.2 ADR).

Sempre seguendo le definizioni riportate nell’ADR, il riempitore è colui che riempie con merci pericolose cisterne, container, veicolo, ecc. mentre per imballatore si intende l’operatore che riempie le merci pericolose in imballaggi e se il caso, prepara i colli ai fini del trasporto (capitolo 1.2 ADR).

È chiaro che da queste definizioni e dai relativi obblighi (1.4.3 ADR), l’obbligo di nomina è riferito non solo a chi spedisce o trasporta merci pericolose, ma anche alle aziende che svolgono operazioni di carico, scarico, imballaggio e riempimento connesse al trasporto di merci pericolose.

Il legale rappresentante che non nomina il consulente ADR è sanzionabile fino a 36.000 euro (D. Lgs. 35/2010).