Accumulo cariche elettrostatiche in ambito ADR

Accumulo cariche elettrostatiche in ambito ADR

Settembre 6, 2021

I rischi connessi all’incendio o a esplosione causati dall’accumulo di cariche elettrostatiche sono noti da molto tempo e possono condurre anche ad eventi tragici.

In ambito ADR, la situazione è molto chiaro per quanto di carico/scarico da cisterna di liquidi o gas infiammabili. In questo caso la messa a terra per i veicoli cisterna è obbligatoria (7.5.10 ADR).

Nel caso di utilizzo di IBC (ad esempio cisternette e/o sacchi big bags) invece la norma è leggermente ambigua.

Secondo 4.1.2.1 ADR, quando gli IBC sono utilizzati per il trasporto di materie liquide il cui punto di infiammabilità (in vaso chiuso) è uguale o inferiore a 60°C, o di polveri suscettibili di formare nubi di polveri fini esplosive, devono essere adottate delle misure al fine di evitare qualsiasi carica elettrostatiche pericolosa.

Questa disposizione è valida sia per le merci in vendita, sia per la gestione dei rifiuti classificati pericolosi per ADR.

Visto che non sempre è possibile operare a temperature inferiori rispetto al punto di infiammabilità della sostanza/miscela da utilizzare, si raccomanda per il trasporto di utilizzare IBC antistatici o conduttivi.

In fase di carico e scarico, si consiglia inoltre di adottare un sistema di messa a terra, il quale costituisce una protezione efficace per le parti di apparecchiature ed attrezzature di lavoro che possono essere caratterizzate da accumulo di cariche elettrostatiche.

Vale la pena ricordare che nell’ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro, l’accumulo di scariche elettrostatiche è legato sia al rischio di incendio (D.M. 10/03/1998) che al rischio da atmosfere esplosione (Titolo XI D. Lgs. 81/08). Sarà necessario quindi valutare l’adeguatezza delle misure di tutela collettive ed individuali dei lavoratori coinvolti nelle mansioni di carico/scarico nell’ambito della valutazione dei rischi.